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Ecoballe prima, balle volanti adesso


Dopo i colpi di scopa del pluriprescritto Silvio Berlusconi, che ha alzato il tappetino napoletano nascondendoci sotto tutta la monnezza che poteva contenere, con l'apporto fondamentale della camorra che di riempire le cave di morte se n'intende, arriviamo in questo periodo ad una nuova ed entusiasmante manovra governativa  gentilmente offertaci dal grande statista maialesco in pieno stile orwelliano.

E pensare che ne conosco diversi di napoletani veraci(ma quanti saranno?) convinti in pieno dalle ecoballe sparate dal Nano e i suoi scagnozzi, col gentile supporto di tutti i media indistintamente.


Già perchè il solo fatto di non avere più la spazzatura sotto la finestra a portata di naso e occhi, ha dato il la al processo di beatificazione e successivo inserimento nell'olimpo dei santi partenopei di San Silvio da Arcore; poco importa se la monnezza è stata abilmente(?) spostata in zone dove l'aumento del tasso di malattie tumorali raggiunge livelli catastrofici, la terra, l'acqua e l'aria non ne possono più.

L'hinterland vesuviano è saturo di centinaia e centinaia di fuochi che avvelenano e bruciano rifiuti di ogni genere, mentre la Germania non è più disposta ad accogliere le ecoballe di morte ad alta tossicità che si mischiano a scarti generici.

Ma bisogna ammetterlo, la "soluzione" alla mucca Alitalia, munta per decenni dai vari governi bipartisan supera davvero ogni immaginazione.

A cominciare dalla (s)valutazione della stessa, effettuata da una piccolo gruppo banchiero che ha tra i principali azionisti gli stessi coraggiosi capicordata berlusconiani.

Oramai, se non cè conflitto d'interessi in Italia non ci si sente proprio a casa.

Dopo aver fatto saltare in aria l'unica soluzione possibile e vantaggiosa per il futuro della (futura ex)compagnia di bandiera, il nostro emerito Nano l'ha abilmente pilotata tra le grinfie dei numerosi immobiliaristi italiani, ansiosi di qui a poco, di vendere tutta la baracca al partner straniero.Bella cordata patriottica!

Con una finta gara d'acquisto, i nostri coraggiosi si preparano a ciucciare la parte buona della defunta compagnia, accollandoci tutti i debitucci della vecchia(una voragine spaventosa), a mietere esuberi come fosse niente, portando le condizioni contrattuali dei dipendenti alitalia al limite della dignità umana come se fossero bestie da macello.

Ovviamente a parte Santoro nessuno ne parla in tv, la mega porcata è bell'e servita.


Ma come dice l'occhialuto Castelli "ce ne sono tanti altri di lavoratori in Italia che stanno peggio di loro".

Grazie Roberto, è grazie alla saggezza dei maiali come te che sprofondiamo sempre più giù ingrassando le chiappe della Casta e dei suoi amichetti.



Pubblicato il 26/9/2008 alle 22.23 nella rubrica 1984.

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